Dialetto di Manfredonia

FRANCO PINTO

Certe sëre de chiöve

Certe sëre de chiöve
drëte i lastre mbannéte
chiére vëte de möve
u faccertöne p-a stréte.

Marrò terra bbruscéte
sfrengeliéte a quadrette
ferme, allonghe ’a pedéte
alla lóstre i sajette.

Chépa chïne ndé rette
allu cíle ca ndröne
sotte ’a chiangre l’aspette
applezzéte u uagnöne.

Certe sere di pioggia / dietro i vetri appannati / chiaro vedo muoversi / lo scialle per la strada. // Marrone terra bruciata / sfrangiato a quadretti / s’arresta, allunga il passo / alla luce dei lampi. // China la testa non dà retta / al cielo che tuona / sotto il balcone l’aspetta / infreddolito il bambino.

________

Il testo in dialetto di Manfredonia (Fg) viene trascritto, con adattamenti, in grafia DAM (manuale) dal volumetto di Franco Pinto, Méje cûme e mo’, Roma, Cofine, 2004.

Tutte le dieresi si possono evitare annotando: «NB: In sillaba libera di parola piana le vocali <i> e <u> si leggono [ü] e le vocali <e> e <o> suonano [ö]».

 

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