Il dialetto a scuola

L’insegnamento dei dialetti a scuola, così come propagandato (aborrendo il termine “dialetti” e parlando esclusivamente di “lingue”), credo sia più che altro la conseguenza di un discorso politico, che avrà pure le sue rivendicazioni, ma penso non giovi ai dialetti in quanto tali, prima perché non tende a salvare le specificità delle singole parlate, ma una koinè dialettale ad essa sovrapposta e in parte ricostruita, poi perché finisce per gettare discredito sulle operazioni di vero salvataggio o tutela dei dialetti. Continua a leggere “Il dialetto a scuola”

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La tutela dei dialetti

I dialetti della nostra terra rappresentano un patrimonio inestimabile. La loro tutela dipende esclusivamente da noi. Chi parla un dialetto non se ne vergogni, ma ne conservi l’orgoglio. Chi non lo parla, impari a rispettare quello altrui, considerandolo una marcia in più. Perché nel dialetto c’è un mondo con un background di cultura che arricchisce. Continua a leggere “La tutela dei dialetti”

Dialetti e lingua

I dialetti in Italia sono tanti quanti sono i comuni e le frazioni. Anzi spesso si distinguono una variante cittadina e una rustica, varianti di singoli rioni, di una fascia sociale rispetto a un’altra, di una professione o mestiere, di una ganga (gergo), dei maschi rispetto alle femmine, o addirittura possono differire da persona a persona (idioletti). Essi, a parte il ruolo tecnico di alcuni settori, occupano il registro cosiddetto “basso” della lingua. Continua a leggere “Dialetti e lingua”

I dialetti e l’Unità d’Italia

Il discorso della “malerba” dialettale pareva ormai relegato al passato. E invece no! L’Unità ha favorito l’alfabetizzazione, ma non ha, purtroppo, eliminato i pregiudizi e l’ignoranza di chi non riconosce la dignità linguistica e la sacralità dei dialetti. Continua a leggere “I dialetti e l’Unità d’Italia”

Nei dialetti è la terra che parla

“La differenza che esiste tra i vari dialetti [o Mundarten da “Mund”, bocca e “Art”, modo] non dipende soltanto, e nemmeno primariamente, dal diverso modo di muovere gli organi vocali. Nei diversi dialetti è la regione, cioè la terra, che diversamente parla. La bocca, del resto, non è soltanto un organo facente parte del corpo inteso come organismo; bocca e corpo rientrano nel fluire e crescere della terra, nel quale noi, i mortali, abbiamo vita; della terra dalla quale riceviamo la solidità del radicamento. Perdendo la terra, noi perdiamo anche il radicamento.”

MARTIN HEIDEGGER, da In cammino verso il linguaggio