Dialetto di San Marco in Lamis (Fg)

Fracchie a San Marco in Lamis
(da FoggiaToday)

Fracchie a San Marco in Lamis- le foto 5

Lu marite ché ddecéva lu fatte come jenne

Na vòta, nu gione bèllefàtte, ma puvurédde, ce ha pigghiatë a nna giona ricca, ma ché ttenéva nu defétte a nn’ócchie. Tutt’e dua parévene ché stévene cundende. Quanne stévene cucate, isse uascjava a lla mugghière sembe sope l’ócchie addefettate. Jéssa no ngapeva lu pecché. Na vòta ce ha velutë pigghià lu ndriche, pe quéssë jè vvutata mbacce lu marite e ll’ha dittë:
«Pecché me uasce sembe sop’e quist’ócchie?»
«Pecché jè pë quissë ché më t’éje pigghiate.»

Il marito che non sapeva mentire

Una volta, un giovane bello, ma povero, si sposò con una ragazza ricca, ma che aveva un difetto a un occhio. Tutt’e due sembravano essere contenti. Quando erano a letto, lui baciava la moglie sempre sull’occhio difettoso. Lei non capiva il perché. Una volta ha voluto togliersi la curiosità, per cui si è rivolta al marito e gli ha detto:
«Perché mi baci sempre su quest’occhio?»
«Perché è per questo (occhio) che ti ho sposata.»

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Il testo dialettale, tratto da Li cunte. Vangelo popolare e Racconti veri e verosimili di Grazia Galante (Bari, Levante, 2012), è trascritto in grafia DAM.

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Ha ancora senso il dialetto in poesia?

DSCN4759di Francesco Granatiero

Ci si chiede se ha ancora senso il dialetto in poesia, e non la poesia in dialetto, perché la poesia, se è necessaria, ha sempre senso, indipendentemente dal tempo e dalla lingua in cui viene scritta. Dante e Omero sono molto più contemporanei di tanta poesia odierna. Continua a leggere “Ha ancora senso il dialetto in poesia?”

Dal grano al pane

DAL GRANO AL PANE. LA TRADIZIONE DI MATTINATA

Francesco Granatiero

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Dal grano raccolto si metteva da parte (pe semendë) quello da seminare l’anno dopo. Allora le donne ne versavano un mucchio su una spianatoia (u taulíre), così da stenderne con la mano uno strato sottile davanti agli occhi, per riconoscere e togliere (cunzé u irene) i semi di loglio (u scjúgghie) o di altre erbe infestanti, in genere piccoli, rotondi e più o meno scuri (i cecerídde). Continua a leggere “Dal grano al pane”

La Capitanata ha un nuovo dizionario

 

dizionario

Dionisio Morlacco, Dizionario del dialetto di Lucera

Dare un quadro reale di una determinata situazione linguistica è sempre pressoché impossibile, in quanto le parole, i loro suoni e il loro combinarsi nella frase sono soggetti a continui mutamenti. Ci sono parole che scompaiono ed altre che si trasformano. Le forme di maggior prestigio soppiantano quelle locali. Scompaiono gli oggetti tradizionali e con essi muoiono le parole che li indicavano. Continua a leggere “La Capitanata ha un nuovo dizionario”

Dialetto di Castelluccio Valmaggiore (Foggia)

FRANCESCO GRANATIERO
Qualche etimologia

abbalì, “stancarsi, arrendersi” [‘avvilire’].

allancate, “affamato, avido” [< lanche, v. infra] .

allassacrése, “all’improvviso” [da assacrésa, part. pass. di assacréde ‘rassicurare, convincere, lasciar credere’].

ammuccà, “pendere, vacillare” [lat. *ad imbuccare, cfr. nap. abbuccà id.].

ammuccate, “pendìo” [< ammuccà].

ànete, “impalcatura” [< *ànnete; cfr. napol. ànneto “andito, palchetto su cui lavorano i muratori”].

arremenà, “zappettare” [‘rimenare’]. Continua a leggere “Dialetto di Castelluccio Valmaggiore (Foggia)”

Una scrittura per ogni paese?

Le singole iniziative paesane in merito alla trascrizione del proprio dialetto sono sempre lodevoli, ma se effettuate senza un superiore coordinamento possono portare a una babele di scritture che non giova alla comprensione degli italiani. È invece necessario ispirarsi a dei criteri generali di trascrizione che rientrino in una convenzione allargata, se vogliamo che le nostre cose trovino un più ampio riscontro. Continua a leggere “Una scrittura per ogni paese?”

Vocabolario dei dialetti garganici

Francesco Granatiero, Vocabolario dei Dialetti Garganici, Foggia, Grenzi, 2012, pp. 1024, € 59

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«Il nostro tempo, con l’orizzontale appiattimento linguistico e culturale, l’eccessiva esaltazione del presente e il rivoluzionario progresso della scienza e della tecnica, potrebbe essere la più seria minaccia per i dialetti. Con la scomparsa degli oggetti tradizionali, legati a usi e mestieri millenari (e ora, nel migliore dei casi, relegati in qualche museo etnografico), certamente si perderanno anche le parole che li designavano. Continua a leggere “Vocabolario dei dialetti garganici”