Richard Berengarten

Richard 4, Skye, 2003

Richard Berengarten

Strusce

… mo che la pòleve chéde…
                              
Rrè sòule, šcacche a u uise, stambe riéle dlu júrne,
m’attúcche, e lla pedde devende na pedducce d’úcchie,
la spine nu níreve d’úcchie, e u cúrpe mije trèmele
mídze ngecalute da la pisca d’òure che tu spicce
sòup’a ssu mere e a ssa cità, e i’ sò cechetë.
Cqua na vòlete stèvene felere – e angore sacce ca stanne –
de chese e strete, ch’appartenèvene ann’àleta cità,
nò quéssë c’ha’ ndutte strafurmete. Continua a leggere “Richard Berengarten”

Da TUTAJ (“Qui”)

di Wisława Szymborska

poesie tradotte da Francesco Granatiero

Szymborska-foto4

Ancora tre componimenti del premio Nobel polacco Wisława Szymborska, già presentata sul n. 2 di “Proa Italia”, con una prima terna di poesie tratte da Tutaj (“Qui”, Cracovia, Snak, 2009). In Microcosmo la Szymborska osserva al microscopio ottico con divertito sgomento, stupita pietas e bonaria ironia i numerosi batteri in movimento nel labirinto delle impronte digitali lasciate sul vetrino che li copre senza schiacciarli. Continua a leggere “Da TUTAJ (“Qui”)”

Tre poesie di Wisława Szymborska

Presentazione e traduzione di Francesco Granatiero

Maggio 1998. Salone del Libro di Torino. Vanni Scheiwiller mi regala, fresca di stampa, una copia della seconda edizione del volumetto di Wisława Szymborska, intitolato La fine e l’inizio. Accarezzo la copertina lilla (oh i montaliani «libri-farfalla» di Scheiwiller!), quando gli chiedo: «Come si legge Szymborska?». «Scimbòrsca» mi risponde semplicemente.

Lessi La fine e l’inizio nel tram, dall’inizio alla fine, tutto d’un fiato. Un nuovo mondo mi si spalancava davanti, un universo tutt’altro che antropocentrico, un mondo dove il microbo e l’astro hanno la stessa importanza: dal DNA di una cellula dell’anima alla giostra dei pianeti. Continua a leggere “Tre poesie di Wisława Szymborska”