Dialetto di Pescara

GABRIELE D’ANNUNZIO
(Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938)

Gabriele_D'Anunnzio

Il Vate scrisse anche in dialetto abruzzese e, occasionalmente, in milanese, in romanesco e in napoletano.
Le due poesie che seguono sono state trascritte in grafia DAM (scarica il manuale) secondo la pronuncia di Marzio Maria Cimini.

A Galdine Sabbatine

L’acque de la Pesccare è prufumatë
da quanne mamma me’ ce s’ha specchiate;
e pe quésse la mitte a scta buttije
fatta come lu core de lu fije. Continue reading “Dialetto di Pescara”

Il pipistrello nei dialetti d’Italia

di FRANCESCO GRANATIERO

Diversamente da parole come “capo” e “testa”, “rocca” e “conocchia”, che come è ben documentato già dall’AIS, hanno una distribuzione ben definita, che permette di ricostruire la storia delle regioni in cui sono diffuse, la carta linguistica relativa al “pipistrello” non sempre presenta isoglosse continue o di facile esplicazione, in quanto i vari tipi lessicali si alternano e sono complicati da apporti paraetimologici di evidente natura fantastica, quanto non proprio di carattere giocoso-onomatopeico, che danno una visione dell’insieme spesso addirittura caotica. Continue reading “Il pipistrello nei dialetti d’Italia”