Dal grano al pane

DAL GRANO AL PANE. LA TRADIZIONE DI MATTINATA

Francesco Granatiero

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Dal grano raccolto si metteva da parte (pe semendë) quello da seminare l’anno dopo. Allora le donne ne versavano un mucchio su una spianatoia (u taulíre), così da stenderne con la mano uno strato sottile davanti agli occhi, per riconoscere e togliere (cunzé u irene) i semi di loglio (u scjúgghie) o di altre erbe infestanti, in genere piccoli, rotondi e più o meno scuri (i cecerídde). Continue reading “Dal grano al pane”

La Capitanata ha un nuovo dizionario

 

dizionario

Dionisio Morlacco, Dizionario del dialetto di Lucera

Dare un quadro reale di una determinata situazione linguistica è sempre pressoché impossibile, in quanto le parole, i loro suoni e il loro combinarsi nella frase sono soggetti a continui mutamenti. Ci sono parole che scompaiono ed altre che si trasformano. Le forme di maggior prestigio soppiantano quelle locali. Scompaiono gli oggetti tradizionali e con essi muoiono le parole che li indicavano. Continue reading “La Capitanata ha un nuovo dizionario”

Dialetto di Vasto

GAETANO MUROLO
(Vasto, Ch, 1858-1903)

Trasferitosi ad Ancona, fu impiegato presso le ferrovie. Poeta in lingua e in dialetto vastese, scrisse anche di narrativa e di teatro. Tra cose edite e inedite, ha scritto Ciamarèlle, cinquantatré sonetti (Anelli e Manzitti, Vasto 1898), ora in Sonetti dialettali (1886-98), a cura di T. Spinelli (Cannarsa, Vasto 1979). Di lui si sono occupati O. Giannangeli, G. Oliva, C. De Matteis, V. Moretti, F. Brevini. Continue reading “Dialetto di Vasto”

La questione linguistica dei dialetti di Puglia

di FRANCESCO GRANATIERO

Premessa

Questa sera, stando al programma estivo, dovrei presentare un libro intitolato La questione linguistica dei dialetti di Puglia, senonché non di libro si tratta, bensì di una relazione inedita. Tuttavia c’è un mio libro che non ho mai presentato né a Mattinata né altrove ed è La memoria delle parole / Apulia / Storia, lingua e poesia (Grenzi, 2004), un lavoro da cui mi piace prendere le mosse, un testo parascolastico dove l’insegnamento del dialetto si limitava a promuovere la consapevolezza linguistica, evidenziando la ricchezza culturale della varietà con esempi raccolti sul campo o attraverso lo studio della letteratura in dialetto più accreditata, nell’ambito comunque della didattica dell’italiano, e non – aggiungo ora – in antagonismo alla lingua, come in anacronistiche rivendicazioni, tanto più inopportune nel 150° dell’Italia unita. Continue reading “La questione linguistica dei dialetti di Puglia”

Il dialetto a scuola

L’insegnamento dei dialetti a scuola, così come propagandato (aborrendo il termine “dialetti” e parlando esclusivamente di “lingue”), credo sia più che altro la conseguenza di un discorso politico, che avrà pure le sue rivendicazioni, ma penso non giovi ai dialetti in quanto tali, prima perché non tende a salvare le specificità delle singole parlate, ma una koinè dialettale ad essa sovrapposta e in parte ricostruita, poi perché finisce per gettare discredito sulle operazioni di vero salvataggio o tutela dei dialetti. Continue reading “Il dialetto a scuola”