Dialetto di Roseto Capo Spulico

DANTE MAFFIA

Nato a Roseto Capo Spulico (Cs) nel 1946, vive a Roma. Poeta, narratore e saggista dai molteplici interessi. Ha fondato varie riviste. Collabora alla rubrica dei libri per RAI 2. Ha pubblicato una trentina di raccolte di poesia in italiano, molte tradotte anche all’estero.
In dialetto ha dato alle stampe: A vite i tutte i júrne, Carte Segrete, Roma 1987; U Ddìje poverìlle, Scheiwiller, Milano 1990; I rúspe cannarute, ivi 1995; Papaciòmme, Marsilio, Venezia 2000. Continua a leggere “Dialetto di Roseto Capo Spulico”

Il digramma sc(i)

sc(i) si legge come in italiano: abr. bardisce ‘ragazzo’, nap. nisciuno ‘nessuno’, pugl. nasce ‘nascere’, casciòune  ‘cassone’, scìnnele ‘ala’, pésce  ‘pesce’, canósce ‘conoscere’, sic. arrinisciuto  ‘riuscito’.

sc̣(i) si legge come nel nap. busciardo: abr. vasc̣e ‘bacio’, nap. sc̣iore ‘fiore’, pugl. murèisc̣e ‘ombra’, sc̣enisc̣e ‘cinigia’, lambasc̣ione ‘cipollaccio col fiocco’, felìsc̣ene ‘fuliggine’, sic. sc̣iuri ‘fiore’.

Koinè abruzzese

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Pescara

OTTAVIANO GIANNANGELI

Ottaviano Giannangeli (Raiano, 20 giugno 1923 – Sulmona, 17 dicembre 2017), poeta in lingua e in dialetto, romanziere e critico letterario, visse a lungo a Pescara, dove insegnò Lingua e letteratura italiana presso l’Università “Gabriele D’Annunzio”. Fondò e condiresse la rivista “Dimensioni”. Come poeta, al dialetto di Raiano (Aq), suo borgo natìo, preferì la koinè abruzzese, che è, si può dire, la varietà linguistica di Pescara. Tra le sue pubblicazioni si ricordano: Lu libbre d’Ottavie (Sulmona, 1979); Arie de la vecchiaie (Nova Italica, Pescara 1989); Lettera alla posterità in “L’Italia sotto sequestro” (ivi 1990); Litanie per Marin ed altri versi in abruzzese, in “Diverse Lingue” (n. 10, 1991). Continua a leggere “Koinè abruzzese”

Dialetto di Pescara

GABRIELE D’ANNUNZIO
(Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938)

Gabriele_D'Anunnzio

Il Vate scrisse anche in dialetto abruzzese e, occasionalmente, in milanese, in romanesco e in napoletano.

A Galdine Sabbatine

L’acque de la Pesccare è pprufumate
da quanne mamma mé ce s’ha specchiate;
e pe cquésse la mitte a scta bbuttije
fatta come lu core de lu fije. Continua a leggere “Dialetto di Pescara”

Cesare De Titta

CdeTitta

Sacerdote, nacque a Sant’Eusanio del Sangro (Ch) nel 1862 e vi morì nel 1933. Studioso di letteratura classica e di filosofia, fu poeta in lingua, in latino e in dialetto abruzzese. Autore di una Grammatica della lingua viva (Carabba) e di una Grammatica della lingua latina, in dialetto pubblicò: Canzoni abruzzesi (1919), Nuove canzoni abruzzesi (1923), Gente d’Abruzzo (1923), Terra d’oro (1925), Acqua, foco e vento (1929). Tradusse in abruzzese la Figlia di Iorio e Le elegie romane di Gabriele D’Annunzio, del quale fu amico.

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Dialetto di Vasto

GAETANO MUROLO
(Vasto, Ch, 1858-1903)

Trasferitosi ad Ancona, fu impiegato presso le ferrovie. Poeta in lingua e in dialetto vastese, scrisse anche di narrativa e di teatro. Tra cose edite e inedite, ha scritto Ciamarèlle, cinquantatré sonetti (Anelli e Manzitti, Vasto 1898), ora in Sonetti dialettali (1886-98), a cura di T. Spinelli (Cannarsa, Vasto 1979). Di lui si sono occupati O. Giannangeli, G. Oliva, C. De Matteis, V. Moretti, F. Brevini. Continua a leggere “Dialetto di Vasto”