Francesco Paolo Borazio

Dialetto di San Marco in Lamis

 

2694_image_5_holFRANCESCO PAOLO BORAZIO (San Marco in Lamis 1918-1953), spaccapietre e imbianchino, studiò da autodidatta. Morì prematuramente per una malattia contratta in guerra. Ha scritto una raccolta di poesie e un poemetto eroicomico, pubblicati postumi: La preta favedda [“L’eco”]. Poesie in vernacolo garganico, a cura di Sergio D’Amaro, Antonio Motta e Cosma Siani, pref. Tullio De Mauro, Manduria, Edizioni Quaderni del Sud/Lacaita, 1982; Lu trajone [“Il dragone”]. Poemetto eroicomico in vernacolo garganico, a cura di Michele Coco, Antonio Motta e Cosma Siani, intr. Francesco Sabatini, San Marco in Lamis, Quaderni del Sud, 1977.

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Koinè abruzzese

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Pescara

OTTAVIANO GIANNANGELI

È nato a Raiano (L’Aquila) nel 1923. Vive a Pescara, dove ha insegnato Lingua e letteratura italiana presso l’Università “Gabriele D’Annunzio”, occupandosi anche di critica letteraria. Ha fondato e condiretto la rivista “Dimensioni”. È poeta in lingua e in dialetto. Ha pubblicato: Lu libbre d’Ottavie (Sulmona, 1979); Arie de la vecchiaie (Nova Italica, Pescara 1989); Lettera alla posterità in “L’Italia sotto sequestro” (ivi 1990); Litanie per Marin ed altri versi in abruzzese, in “Diverse Lingue” (n. 10, 1991). Continue reading “Koinè abruzzese”

Dialetto di Pescara

GABRIELE D’ANNUNZIO
(Pescara 1863 – Gardone Riviera 1938)

Gabriele_D'Anunnzio

Il Vate scrisse anche in dialetto abruzzese e, occasionalmente, in milanese, in romanesco e in napoletano.
Le due poesie che seguono sono state trascritte in grafia DAM (scarica il manuale) secondo la pronuncia di Marzio Maria Cimini.

A Galdine Sabbatine

L’acque de la Pesccare è prufumatë
da quanne mamma me’ ce s’ha specchiate;
e pe quésse la mitte a scta buttije
fatta come lu core de lu fije. Continue reading “Dialetto di Pescara”

Cesare De Titta

CdeTitta

Sacerdote, nacque a Sant’Eusanio del Sangro (Ch) nel 1862 e vi morì nel 1933. Studioso di letteratura classica e di filosofia, fu poeta in lingua, in latino e in dialetto abruzzese. Autore di una Grammatica della lingua viva (Carabba) e di una Grammatica della lingua latina, in dialetto pubblicò: Canzoni abruzzesi (1919), Nuove canzoni abruzzesi (1923), Gente d’Abruzzo (1923), Terra d’oro (1925), Acqua, foco e vento (1929). Tradusse in abruzzese la Figlia di Iorio e Le elegie romane di Gabriele D’Annunzio, del quale fu amico. Continue reading “Cesare De Titta”

Dialetto di Vasto

GAETANO MUROLO
(Vasto, Ch, 1858-1903)

Trasferitosi ad Ancona, fu impiegato presso le ferrovie. Poeta in lingua e in dialetto vastese, scrisse anche di narrativa e di teatro. Tra cose edite e inedite, ha scritto Ciamarèlle, cinquantatré sonetti (Anelli e Manzitti, Vasto 1898), ora in Sonetti dialettali (1886-98), a cura di T. Spinelli (Cannarsa, Vasto 1979). Di lui si sono occupati O. Giannangeli, G. Oliva, C. De Matteis, V. Moretti, F. Brevini. Continue reading “Dialetto di Vasto”