Spija nGele

Spija-nGele-copertinaLUIGI IANZANO (San Marco in Lamis 1975), laureato in legge, docente di scienze giuridico-economiche, francescano secolare, con il volumetto Spija nGele, «Scruta il Cielo» (2016), si sgancia dai temi più strettamente legati al paese e alla poesia più tipicamente dialettale del suo precedente più importante Tarànta mannannéra, «Taranta messaggera» (2005), per privilegiare i temi della famiglia e degli affetti e in modo particolare quello della fede, su cui è incentrata l’ode epico-religiosa Come ce mbizza la cèreva, «Come si porta la cerva», la quale ha come Leitmotiv lo stupore per ciò che Dio opera fuori e dentro l’uomo. Continua a leggere “Spija nGele”

Francesco Paolo Borazio

Dialetto di San Marco in Lamis

 

2694_image_5_holFRANCESCO PAOLO BORAZIO (San Marco in Lamis 1918-1953), spaccapietre e imbianchino, studiò da autodidatta. Morì prematuramente per una malattia contratta in guerra. Ha scritto una raccolta di poesie e un poemetto eroicomico, pubblicati postumi: La preta favedda [“L’eco”]. Poesie in vernacolo garganico, a cura di Sergio D’Amaro, Antonio Motta e Cosma Siani, pref. Tullio De Mauro, Manduria, Edizioni Quaderni del Sud/Lacaita, 1982; Lu trajone [“Il dragone”]. Poemetto eroicomico in vernacolo garganico, a cura di Michele Coco, Antonio Motta e Cosma Siani, intr. Francesco Sabatini, San Marco in Lamis, Quaderni del Sud, 1977.

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Dialetto di San Marco in Lamis

Francesco Granatiero su
“La vadda de Stignane” e altri canti popolari di San Marco in Lamis
di Grazia Galante

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“La vadda de Stignane” e altri canti popolari di San Marco in Lamis è il primo di due volumi (il secondo è in corso di stampa) di un’opera davvero imponente, sebbene debba considerarsi come il prodotto estremo di una operazione necessariamente «ritardataria».

Così giudica la propria raccolta di canti popolari degli anni Settanta lo scrittore – fine presentatore della Galante – Raffaele Nigro: «Ritardataria perché la televisione, la radio, la scolarizzazione di massa, la fuga dal mondo contadino e l’assassinio del dialetto ormai da due tre decenni avevano costretto non solo il mio mondo all’emigrazione verso il paese della borghesia, verso il regno dell’italiese giornalistico e verso il complesso di sudditanza a tutto ciò che veniva dai grandi modelli linguistici dominanti.» Continua a leggere “Dialetto di San Marco in Lamis”

Dialetto di San Marco in Lamis

FRANCESCO PAOLO BORAZIO
Amore sedeticce

St’amore mia no méttë cchiù ccalima
e va’ a capisce ngórpe ché arracama,
st’amore mia ce sécca a lla curima
e no respónnë manghe a chi lu chiama. Continua a leggere “Dialetto di San Marco in Lamis”